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Esperienze/

Il sistema informativo sanitario e socio sanitario della Regione Marche

Nel corso degli anni 2000, la Regione Marche ha investito molto per ridurre il digital divide presente sul territorio, con lo scopo di favorire l'accessibilità ai servizi sanitari e assistenziali e ha condotto una serie di azioni per ridurre la distanza tra cittadino e strutture sanitarie grazie a un rapporto di compartecipazione sempre più stretto.

Nel 2013 la Regione Marche indice la procedura aperta per la “costituzione del Sistema Informativo Sanitario e Socio-Sanitario” il cui obiettivo è di implementare un’infrastruttura tecnologica e applicativa a sostegno di un servizio sanitario regionale unico.

Obbiettivo principale è favorire uno sviluppo equilibrato e territorialmente omogeneo, in grado di garantire ai cittadini e al servizio sanitario le ampie possibilità di accesso che un’economia digitale offre. Il sistema voluto dalla Regione realizza un nuovo welfare “universalistico ed equo, radicato nelle comunità locali e nella regione”, che consacra la continuità della cura quale mezzo per mettere il paziente al centro dei suoi percorsi diagnostico-terapeutici.

Continuità della cura significa anche rendere accessibili in modo sicuro le informazioni indispensabili per la gestione delle cure dei pazienti. Per questo viene avviato, come primo passo, un progetto per costruire l’infrastruttura dei sistemi applicativi necessari a realizzare il Fascicolo Sanitario Elettronico dei cittadini residenti, con particolare attenzione al rispetto dei requisiti di interoperabilità previsti a livello nazionale.

Il progetto coinvolge Insiel Mercato in qualità di consulente e partner tecnologico e altri player quali TELECOM, Dedalus, Exprivia, SCS Computers[GC1] , Aruba, Data Processing. 

Il Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE) si cala nella realtà regionale quale punto di contatto e di integrazione tra gli attori coinvolti nella presa in carico e cura dello stato di salute del paziente ed ha come obiettivi principali:

  • offrire al paziente la possibilità di consultare i propri documenti attraverso il "portale del cittadino";
  • recepire l’attività dei medici di medicina generale (MMG e PLS), con l’acquisizione delle prescrizioni elettroniche e del "patient summary";
  • gestire la pubblicazione della documentazione clinica prodotta in sede ospedaliera e dipartimentale, principalmente referti di laboratorio analisi e referti di radiologia, ma anche referti di prestazioni specialistiche, nonché verbali di pronto soccorso, lettere di dimissione e altra documentazione prevista dalla normativa sul FSE.

Poichè la realizzazione del Fascicolo Sanitario Elettronico passa attraverso la costruzione sia dell’infrastruttura tecnologica sia delle componenti applicative necessarie, viene progettato il Sistema Informativo Rete del Territorio (SIRTE) che include:

  • cartella clinica;
  • cartella web dei medici di medicina generale,
  • servizi territoriali (ad es.:  l’ADI, l’RSA, i consultori, il sistema dei trasporti programmati etc.)
  • PDTI Percorsi Diagnostico Terapeutici Integrati.

Il disegno finale della Regione prevede l’integrazione tra il SIRTE, le diverse cartelle specialistiche distribuite sul territorio ed il Fascicolo Sanitario Elettronico. Si tratta di integrare effettivamente l’ospedale con il territorio e realizzare la continuità della cura fornendo ai diversi professionisti socio-sanitari una visione unitaria e integrata del quadro e della storia clinica del paziente.

Il primo rilascio dell’intera infrastruttura ha consentito la sperimentazione dei servizi di memorizzazione e consultazione dei referti di laboratorio in un’area vasta della Regione Marche. Con i rilasci successivi la sperimentazione sarà estesa a tutto il territorio regionale e ad altre tipologie di referti e documenti clinici. 

Il progetto del Fascicolo Sanitario Elettronico potrebbe andare potenzialmente a servire un bacino di utenza di 1,5 milioni di assistiti, 1.500 medici di base/ pediatri e 2.000 medici specialisti della continuità assistenziale dell’Azienda Unica Sanitaria Regionale.
Il progetto inoltre affiancherà gli operatori del settore socio-sanitario nell’erogazione delle prestazioni, contribuendo all’informatizzazione di una quota di tale comparto.

Per l’anno 2015 la Regione si è posta l’obiettivo di avviare il Fascicolo Sanitario Elettronico con la registrazione di almeno 100 consensi e l’archiviazione di almeno 100 referti di laboratorio. Per l’anno 2016, il Fascicolo Sanitario Elettronico sarà progressivamente evoluto ed integrato con gli ulteriori sistemi di laboratorio, con i sistemi di radiologia, con i sistemi di cartella dei MMG per arrivare a gestire, a fine progetto, l’intera operatività aziendale e della medicina convenzionata, stimata annualmente in:

  • 2.000.000 prescrizioni
  • 2,5 milioni di referti di laboratorio
  • 2 milioni di referti di radiologia

 

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