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Esperienze/

Dimissione protetta e continuità della cura - la ASL 10 di Firenze

L’Azienda Sanitaria di Firenze, istituita nel 1995, riunifica la gestione dei servizi socio-sanitari, sia territoriali sia ospedalieri, precedentemente erogati dalle 10 ex Unità Sanitarie Locali presenti sul territorio della provincia di Firenze, con esclusione del Comune di Empoli dell’area empolese (Asl11). Sul territorio di competenza sono presenti due Aziende Ospedaliere a gestione autonoma (l'AOU Careggi e l'Ospedale Pediatrico Meyer), 16 strutture private convenzionate e 33 comuni, assistendo un bacino di utenza di più di 800.000 abitanti e rappresentando una delle più grandi Aziende sanitarie di tutto il territorio nazionale.

La gestione del processo di dimissione è resa possibile dall’utilizzo di una piattaforma web-based, sviluppata da Insiel Mercato, nata per uniformare e centralizzare i dati provenienti da strutture differenti, collegando in tempo reale i soggetti coinvolti nella cura del paziente. Nello specifico, il software guida la valutazione multidimensionale del bisogno assistenziale, svolta direttamente presso l’ospedale, orientando la scelta del setting appropriato mediante strumenti e criteri comuni condivisi da tutti gli operatori. Il bagaglio di informazioni relative al paziente viene, infatti, condiviso con gli operatori sul territorio, i quali definiscono il piano di assistenza sulla base delle indicazioni ricevute: la segnalazione da parte dell’ospedale, e la relativa risposta da parte del territorio, devono rispettare rigorose tempistiche predefinite. In un’ottica di gestione condivisa del percorso di cura e di un’ottimizzazione delle risorse, tutti gli attori (es. medici, infermieri, fisioterapista, assistenti sociali, ecc.), che concorrono alla cura del paziente, visualizzano e modificano - in modo profilato a seconda del proprio ruolo – le informazioni relative al paziente.
Nel 2014 il software ha gestito circa 8.000 pazienti (per più di 14.000 eventi), destinati ad aumentare vista la crescente adesione delle strutture e dei professionisti del territorio fiorentino. 
 

Il principale beneficio ottenuto, oltre alla possibilità di avere una valutazione oggettiva delle necessità del paziente e una gestione condivisa dello stesso, è relativo alla diminuzione del tempo di attesa per la dimissione dei pazienti (tempo medio stimato: 1,4 giorni, sensibilmente inferiore rispetto ai 4,5 precedenti), che comporta una diminuzione del 70% dei letti “bloccati” in ospedale con ritorni in termini sia economici che di maggiore appropriatezza.

Inoltre, la possibilità di monitorare quantitativamente il processo ha consentito un progressivo allineamento delle risorse alla domanda, riprogrammando, ad esempio, l’offerta territoriale e diminuendo i posti letto per la degenza in favore delle cure intermedie. Inoltre, la possibilità di disporre tempestivamente della documentazione completa del paziente ha abilitato l’utilizzo diffuso della soluzione, dopo le iniziali diffidenze circa un possibile sovraccarico di lavoro. 

Con l’obiettivo di coinvolgere maggiormente i Medici di Medicina Generale (MMG), la Regione Toscana sta promuovendo lo sviluppo di un progetto analogo con l’obiettivo di gestire in modo ottimizzato il flusso di pazienti che si rivolge al DEA (Dipartimento Emergenze Accettazione), intercettandoli anticipatamente nello studio del MMG e indirizzandoli verso percorsi alternativi, evitandone così il sovraffollamento in Pronto Soccorso.

Il progetto "Un solo paziente" è stato premiato al Premio Innovazione ICT in Sanità 2015.

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