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Esperienze/

ASL VCO: multiprofessionalità e continuità della cura

L'Azienda Sanitaria Locale del Verbano Cusio ed Ossola nasce come Asl 14 VCO dall'accorpamento, delle 3 precedenti Unità Sanitarie Locali (l'Usl 55 di Verbania, 56 di Domodossola e 57 di Omegna). Dal 1° gennaio 2008 è denominata ASL VCO. L'Azienda Sanitaria presenta un'estensione territoriale di circa 2.300 km quadrati, per il 96% montani, ed una densità abitativa media di 74 abitanti/Kmq., comprende 84 Comuni, per un totale di 171.390 abitanti e gestisce l'Ospedale Unico Plurisede con due Presidi Ospedalieri (Ospedale Castelli di Verbania e Ospedale S.Biagio di Domodossola) e Tre Distretti Sanitari Territoriali (Domodossola, Omegna e Verbania).

Nel gennaio 2010 prende il via il progetto per l’evoluzione del sistema informativo aziendale integrando ed estendendo in modo nativo i servizi già forniti con il sistema informatico clinico Patidok™ di TBS Group.

Quest’evoluzione viene vincolata dalle indicazioni del Programma SIRSE – Sistema Integrato Regionale di Sanità Elettronica”, ovvero il piano proposto dalla Regione Piemonte per la realizzazione di una piattaforma integrata di salute-assistenza che ha per obiettivo:

 “favorire  e  supportare  la  continuità  assistenziale  attraverso  la  condivisione  delle  informazioni  e  la cooperazione  clinica  consentendo  la  definizione  di modelli  assistenziali  incentrati  sui  pazienti  che  vedano più operatori cooperare realizzando dei gruppi multidisciplinari e reti di patologia, ed agevolando  l’integrazione socio-sanitaria attraverso una rete che permetta la condivisione delle informazioni e la  cooperazione  tra  i  servizi  sanitari  e  quelli  sociali”.

Quando il progetto parte nel 2010, l’area maggiormente deficitaria risulta quella delle attività clinico-assistenziali all’interno delle quali il “fanalino di coda” è proprio l’assistenza territoriale. La cartella poi, dove presente, è concepita solo come modulo di reparto e non è inserita in un contesto aziendale integrato e multiprofessionale, né integrata con tutti i servizi diagnostici o con i sistemi di altri fornitori, né tantomeno integrata con il territorio.

Questa situazione fa si che l’obiettivo di costituire un Fascicolo Sanitario Elettronico quale strumento per l’implementazione dell’integrazione regionale venga mancato.

Invece il nuovo modello incluso nel progetto dell’ L'Azienda Sanitaria Locale del Verbano Cusio ed Ossola prevede che il flusso di lavoro si sposti, ruotando attorno al paziente e garantendone  la corretta presa in carico basata sulla formulazione di un piano assistenziale individuale redatto sulla base di una valutazione globale e multiprofessionale della persona.

Inoltre il nuovo modello prevede una forte integrazione fra le informazioni provenienti dal territorio e quelle provenienti dalle altre strutture sanitarie nell’ottica della multiprofessionalità e della multidisciplinarietà secondo i percorsi diagnostico-terapeutici (PDTA) definiti a livello aziendale.

Il nostro progetto passa attraverso l’introduzione di una nuova piattaforma tecnologica su cui è stato migrato l’esistente e su cui sono in corso di sviluppo i nuovi moduli applicativi a copertura delle aree che precedentemente non erano state toccate dall’informatizzazione: nuovi moduli di cartella clinica (come ad esempio l’ambulatoriale, la sala operatoria e la cartella infermieristica…), la cartella territoriale, la gestione dei PDTA.

Il nuovo sistema informativo clinico aziendale è stato quindi interamente ripensato e riorganizzato secondo logiche di processo e percorsi assistenziali per garantire al cittadino la corretta presa in carico e la continuità assistenziale.

In questo momento il processo di integrazione fra processi ed iter specialistici multiprofessionali e multidisciplinari è attivo a livello ospedaliero grazie all’implementazione della cartella multiprofessionale. Ora tutte le informazioni raccolte a livello ospedaliero possono essere trasferite al sistema territoriale per la continuità di cura.

La cartella multiprofessionale, quale strumento univoco di condivisione e confronto fra le diverse figure sanitarie, è composta da una serie di elementi attivati da tutte le professionalità coinvolte nel processo clinico-assistenziale:

  • Medici
  • Infermieri
  • Assistenti sanitari in genere: 
    • terapisti
    • nucleo operativo della continuità della cura.

Ognuno di loro viene coinvolto secondo le proprie specificità e competenze.
I moduli che compongono la cartella multiprofessionale sono:

  1. l’Accertamento
  2. il PAI (Piano Assistenziale Individualizzato)
  3. il diario clinico multi professionale
  4. la gestione del grado di complessità assistenziale

La multiprofessionalità viene concepita come condivisione di informazioni integrate attraverso punti di partenza e di arrivo comuni. In questa nuova concezione del software di cartella multiprofessionale e di gestione dei processi integrati ogni professionista ha a sua disposizione le proprie sezioni e le proprie maschere che gestiscono le singole procedure specialistiche specifiche. Queste però vanno ad alimentare parti comuni in modo integrato per favorire i processi multidisciplinari volti a garantire il corretto inquadramento del paziente.

 

All’interno della cartella multiprofessionale, l’implementazione della cartella infermieristica impostata secondo i domini NANDA consentirà la pianificazione dell’attività infermieristica secondo diagnosi definite in modo da permettere un valido supporto all’assistenza infermieristica.

Infatti dalle diagnosi si pianificheranno gli interventi secondo il catalogo LEP che offre i tempi stimati delle attività da erogare al paziente. In questo modo si riuscirà ad avere una precisa valutazione finale e puntuale del carico di lavoro.

La gestione a livello clinico di una cartella multiprofessionale consente adesso interventi mirati e univoci per la realizzazione di nuovi adempimenti normativi quali ad esempio la ricetta dematerializzata.

La possibilità inoltre di interfacciarsi ai diversi servizi diagnostici direttamente dal sistema (richiesta consulenze di ogni tipo) consente un uso più fluido e facilitante per gli operatori sanitari sempre attenti alla gestione dei tempi di erogazione ambulatoriale.

Il nuovo sistema informatico aziendale alimenta in questo modo il dossier sanitario, utile fonte di informazioni per il popolamento del Fascicolo Sanitario Elettronico Regionale.

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